Tonsillite

Le tonsille sono organi linfoghiandolari presenti nel cavo orale e svolgono una funzione di protezione dell’apparato respiratorio dai microrganismi presenti nell’aria.

Sono divise in quattro grandi categorie: tonsille faringee (adenoidi), tubariche, palatine e linguali.
Per tonsillite acuta si intende comunemente l’infiammazione delle tonsille palatine, visibili nell’orofaringe, lateralmente all’ugola. A partire dalla prima infanzia, le tonsille palatine vanno incontro a una progressiva atrofia.

Le tonsille sono esposte a infiammazione, più spesso dovute a virus e, più raramente, a batteri, che ne causano un ingrandimento, accompagnato da sintomatologia dolorosa.

Sintomi

La tonsillite colpisce più frequentemente i bambini tra l’età prescolare e l’adolescenza.

I segni e i sintomi comuni di tonsillite includono: tonsille rosse e gonfie, essudato giallo e purulento sulle tonsille stesse, gola infiammata, deglutizione difficile o dolorosa, febbre, linfonodi ingrossati sul collo, alterazione della voce, che può diventare graffiante, ovattata o gutturale, alito cattivo, mal di stomaco, torcicollo, mal di testa.

Cause

La tonsillite è spesso dovuta a virus comuni, ma anche le infezioni batteriche possono esserne causa.
Il batterio che più spesso provoca la tonsillite è lo Streptococcus pyogenes (streptococco beta emolitico di gruppo A), lo stesso che è spesso responsabile del mal di gola.
Ma anche altri ceppi di streptococco e altri tipi di batteri possono causare tonsillite.

Le tonsille sono la prima linea di difesa del sistema immunitario contro batteri e virus che entrano nella bocca; questa funzione può rendere le tonsille particolarmente vulnerabili a infezioni e infiammazioni.
Tuttavia, la funzione del sistema immunitario delle tonsille diminuisce dopo la pubertà, fattore che può spiegare i rari casi di tonsillite negli adulti.
I fattori di rischio per la tonsillite includono dunque la giovane età e l’esposizione frequente ai germi: i bambini in età scolare sono a stretto contatto con i loro coetanei e sono spesso esposti a virus o batteri che possono causare tonsillite.

Diagnosi

Il medico inizia il processo diagnostico con un esame fisico e utilizza uno strumento illuminato per osservare la gola e spesso anche le orecchie e il naso, che possono anch’essi essere siti di infezione; la palpazione del collo del bambino permette di verificare la presenza di linfonodi ingrossati. Il medico può anche controllare l’ingrandimento della milza, per indagare la presenza di mononucleosi, che infiamma anche le tonsille.

Il tampone faringeo comporta lo strofinamento di un tampone sterile sulla parte posteriore della gola del bambino per ottenere un campione di secrezioni che sarà poi controllato in clinica o in laboratorio: questo semplice test permette di verificare se vi sono batteri streptococcici.

Il medico può ordinare una conta leucocitaria completa prelevando un piccolo campione di sangue. Il risultato di questo test, che può essere spesso completato in una clinica, produce un conteggio dei diversi tipi di cellule del sangue e può indicare se l’infezione è più probabilmente causata da un agente batterico o virale. In genere la conta leucocitaria completa non è necessaria per diagnosticare lo streptococco ma, se il test di laboratorio della streptococco è negativo, potrebbe fornire indicazioni per determinare la causa della tonsillite.

Trattamento

Se la causa della tonsillite è un virus, il medico non prescriverà antibiotici ed è probabile che la tonsillite migliori entro sette, dieci giorni.
Durante questo periodo è opportuno incoraggiare il riposo, somministrare molti liquidi per prevenire la disidratazione e lenire il mal di gola.
Un gargarismo con L’uso di un umidificatore ad aria fredda è utile per eliminare l’aria secca che potrebbe irritare ulteriormente la gola.
Occorre ovviamente evitare sostanze irritanti e mantenere l’ambiente in cui si soggiorna libera dal fumo di sigaretta e da prodotti per la pulizia che possono irritare la gola.

Il dolore e la febbre possono essere trattati con ibuprofene o paracetamolo. Le febbri basse senza dolore non richiedono trattamento.

Se la tonsillite è causata da un’infezione batterica, il medico prescriverà un ciclo di antibiotici. La penicillina assunta per bocca per dieci giorni è il trattamento antibiotico più comune prescritto per la tonsillite causata da streptococco di gruppo A. Se il paziente è allergico alla penicillina, il medico prescriverà un antibiotico alternativo.
È importante seguire l’intero ciclo di antibiotici come prescritto anche se i sintomi scompaiono completamente, per evitare un successivo peggioramento o la diffusione di infezioni ad altre parti del corpo.
Il mancato completamento dell’intero ciclo di antibiotici può, in particolare, aumentare il rischio di reumatismi e gravi infiammazioni renali nel bambino.

La chirurgia per rimuovere le tonsille (tonsillectomia) può essere utilizzata per il trattamento di tonsilliti ricorrenti, tonsilliti croniche o tonsilliti batteriche che non rispondono al trattamento antibiotico.

La tonsillectomia viene di solito eseguita in regime ambulatoriale, a meno che il paziente sia un bambino molto piccolo, con una condizione medica complessa, o che insorgano complicazioni durante l’intervento. Il recupero completo richiede solitamente dai 7 ai 14 giorni.

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