Malattia di Lyme

La malattia di Lyme, nota anche come borreliosi di Lyme, è una malattia infettiva causata dal batterio Borrelia che si trasmette dalle zecche all’uomo. Dopo la puntura della zecca, dopo qualche giorno (5-6, a volte di più) compare sulla parte punta un’eruzione eritematosa rossa che tende ad allargarsi.

Cause

La borrelliosi, detta anche malattia di Lyme, prende il nome da Lyme, una località dello stato del Connecticut dove c’erano stati diversi casi della malattia e dove furono condotti i primi studi clinici.
La malattia di Lyme è causata da un gruppo specifico di batteri trasmessi all’uomo tramite la puntura di una zecca infetta. Le zecche che trasmettono la malattia sono particolarmente presenti in zone erbose come prati e boschi, e sono molto più attive nelle stagioni estiva e autunnale.

Sintomi

Un primo sintomo, dopo la puntura di zecca è un segno simile a quello provocato dalla puntura di zanzara, una sorta di protuberanza rossa che permane per qualche giorno, anche dopo aver tolto via la zecca.
Questo segno non implica necessariamente che si è contratta la Borreliosi di Lyme, ma occorre vigilare nei giorni successivi se “leritema migrante” provocato dalla puntura si espande o meno sulla cute.
Questo tipo di eruzione cutanea non è sempre presente in tutte le persone punte da una zecca, e quando è presente, può anche manifestarsi in più punti della cute; non sviluppa necessariamente prurito o provoca dolore, ma possono manifestarsi sintomi come febbre, brividi, dolori muscolari, affaticamento, ingrossamento dei linfonodi, mal di testa o anche rigidità del collo.

Diagnosi

Non è semplice ricostruire tutti gli elementi che portano a diagnosticare una borrelliosi di Lyme, sia perché talvolta sfuggono alcuni fatti nei ricordi del paziente, sia perché spesso i sintomi si sovrappongono a quelli di altre patologie, tuttavia la diagnosi può ricorrere alle prove di analisi di laboratorio (il test ELISA) che verificano la presenza di anticorpi contro i batteri trasmessi dalla zecca.

Tuttavia, le persone che vivono o frequentano zone erbose e boscose, con distese d’erba infestate da zecche e che notano sulla propria cute un segno clinico come il tipico eritema migrante, possono considerare questi elementi come determinanti per la diagnosi di malattia di Lyme.​​

La terapia contro la malattia si basa sull’impiego di antibiotici, soprattutto orali, i cui risultati terapeutici sono più soddisfacenti secondo la precocità di inizio del trattamento rispetto all’infezione.

Tra gli stili di vita

Una volta che gli antibiotici hanno fermato l’infezione, la malattia di Lyme potrà essere poi gestita come trattamento alla stessa maniera dell’artrite o di una infiammazione dei nervi.

Lo stile di vita da consigliare è quello più indicato a favorire un graduale miglioramento nervoso ed articolaere fino alla completa guarigione.

  • Adottare una dieta povera di zuccheri e basata su alimenti freschi e non conservati;
  • alimentarsi in modo sufficiente e completo dal punto di vista nutrizionale;
  • fare attività fisica moderata a giorni alterni per tenere attive le articolazioni;
  • evitare attività particolarmente stressanti;
  • assumere farmaci antinfiammatori prescritti dal medico curante, quando rientri nella terapia.
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