Ma i frullati sono sempre salutari?

Fa caldo, si suda tanto e si perdono liquidi preziosi, la sete richiede qualcosa di fresco, gustoso e gratificante.

Ed ecco il frullato, un rassicurante mix di frutta varia, nostrana o anche esotica, la pera, la pesca, il melone, l’anguria, ma anche l’ananas, il kiwi, la banana, il mango, la papaya e tanti ancora.

Freddo, vellutato, profumato e gustoso viene bevuto tutto d’un sorso per spegnere il fuoco della sete, ma anche per darci tanta energia rinnovata.

Lo beviamo con la coscienza del “giusto”, perche ci vuole, perché fa tanto caldo e perché sono sorsi di salute. Ma è sempre vero? I frullati sono così salutari?

Molti lo sono salutari e dieteticamente indicati.
Frullati più “verdi”, perché basati su ingredienti come carote, cetrioli, zucchine, non contengono zuccheri né latte vaccino ma al più del latte vegetale che ha grassi sani.
Frullati più “rossi”, perché basati su a bacche rosse o scure ricche di antiossidanti e dal limitato contenuto di zuccheri.
Frullati più “assortiti”, perché basati su frutti a basso contenuto calorico come l’anguria e le fragole, e ricchi di antiossidanti e dal limitato contenuto di zuccheri.

Vengono proposti nei circuiti turistici e nei locali alla moda molti frullati, alcuni più sofisticati venduti come Smoothies, con molta frutta, ma di tipo misto dai contenuti calorici più consistenti, possono contenere perfino decine di grammi di zucchero, diventando vere e proprie bombe caloriche, soprattutto quando addizionati di latte.

Tanti frullati risultano molto saporiti ed invitanti, soprattutto quelli proposti da locali commerciali specifici, proprio perché contengono notevoli quantità di zucchero aggiunto e molta parte di frutta zuccherina come banana, mango e altri ingredienti utili ad ottenere un sapore che possa piacere tutti.

Dunque, se non si vogliono compromettere i risultati di una alimentazione attenta, meglio evitare i frullati troppo zuccherini fatti con frutta ipercalorica e succhi aggiunti.

Preferire frullati di frutta ipocalorica e bacche e latte vegetale, oppure quelli a basa di sole verdure e ortaggi, o ancora meglio quelli di frutta e verdura in grado di garantire un giusto apporto dietetico, la quantità di fibre necessaria ed un’azione di prevenzione delle infiammazioni e miglioramento delle difese immunitarie.

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