Ragadi anali

Le ragadi anali sono piccole lacerazioni nella mucosa che riveste l’ano; possono verificarsi al passaggio di feci dure o grandi durante un movimento intestinale, in genere causano dolore e sanguinamento durante i movimenti intestinali e possono anche produrre spasmi allo sfintere anale.

Le ragadi anali sono molto comuni nei bambini piccoli, ma possono colpire persone di ogni età.
Nella maggior parte dei casi, migliorano con trattamenti semplici, come l’aumento di assunzione di fibre o bagni sitz. Tuttavia, alcune persone con ragadi anali possono aver bisogno di farmaci o, occasionalmente, anche di un intervento chirurgico.

Cause

Le cause più comuni delle ragadi anali sono: il passaggio di feci grandi o dure, stitichezza e tensioni durante i movimenti intestinali, diarrea cronica, infiammazione dell’area anorettale che può essere causata dal morbo di Crohn o da un’altra malattia infiammatoria intestinale, parto.

Altre possibili cause, meno comuni, sono: cancro anale, Hiv, tubercolosi, sifilide, herpes.

Sintomi

Segni e sintomi delle ragadi anali includono:

  • dolore, a volte grave, durante i movimenti intestinali;
  • dolore successivo che può durare fino a diverse ore;
  • sangue rosso vivo visibile nelle feci o sulla carta igienica dopo un movimento intestinale;
  • prurito o irritazione attorno all’ano;
  • lesioni visibili della pelle intorno all’ano;
  • piccoli noduli nella pelle vicino alle ragadi anali stesse.

Diagnosi

Dopo essersi informato riguardo alla sintomatologia, quando possibile il medico esegue un esame rettale digitale, che prevede l’inserimento di un dito guantato nell’orifizio anale, o l’uso di un tubo corto e illuminato (anoscopio) per ispezionare il canale anale. Tuttavia, se questo è troppo doloroso, questo non è sempre necessario e il medico può essere in grado di diagnosticare una ragade anale anche solo mediante osservazione.

Una ragade anale acuta ha un aspetto lineare, con taglio netto, bordi sottili e colore rosso, solitamente sanguinante al toccamento, mentre la lesione caratteristica di una ragade cronica ha un colore biancastro, a volte è più profonda e ha i bordi ispessiti.

La posizione della ragade fornisce indizi riguardo alla causa che l’ha determinata. Una ragade che si sviluppa lateralmente rispetto all’apertura anale, invece che sul retro o sul davanti, è più probabile che sia il segno di un altro disturbo, come il morbo di Crohn.

Il medico può consigliare ulteriori test per perfezionare la diagnosi.

La sigmoidoscopia flessibile prevede l’inserimento attraverso l’orifizio anale di un una sonda sottile e flessibile con una piccola videocamera; il test può essere eseguito su persone con meno di cinquant’anni e senza fattori di rischio per malattie intestinali o cancro del colon.

La colonscopia comporta l’inserimento di un tubo flessibile nel retto per ispezionare l’intero colon. Questo test può essere eseguito anche per persone di età superiore ai cinquant’anni e con fattori di rischio per il cancro al colon, sintomi come dolore addominale o diarrea e segni che fanno pensare alla possibilità di altre patologie all’intestino.

Trattamento

Nella maggior parte dei casi, le ragadi anali guariscono nel giro di poche settimane, dopo che si sono presi provvedimenti per mantenere morbide le feci, come l’aumento dell’assunzione di fibre e liquidi.
L’immersione in acqua calda per una decina di minuti diverse volte al giorno, soprattutto dopo i movimenti intestinali, può aiutare a rilassare lo sfintere e promuovere la guarigione.

Ma se i sintomi persistono ci sarà probabilmente bisogno di ulteriori trattamenti.

Il medico può raccomandare l’applicazione esterna di una pomata alla nitroglicerina, per aiutare ad aumentare il flusso sanguigno nella ragade e promuovere la guarigione e per rilassare lo sfintere anale.
La nitroglicerina è generalmente considerata il trattamento medico di scelta quando falliscono altre misure conservative.
Tra gli effetti collaterali più comuni c’è il mal di testa, che può anche essere molto forte.

Creme anestetiche topiche con lidocaina cloridrato possono essere utili per alleviare il dolore prodotto dalle ragadi.
La tossina botulinica di tipo A (Botox) può servire per paralizzare temporaneamente il muscolo dello sfintere anale e rilassare gli spasmi.
Alcuni farmaci per ridurre la pressione sanguigna, possono aiutare a rilassare lo sfintere anale. Questi farmaci possono essere assunti per bocca o applicati esternamente e possono essere utilizzati quando la nitroglicerina non è efficace o causa effetti collaterali significativi.

Ai pazienti che hanno ragadi anali croniche e resistenti ad altri trattamenti, oppure se i sintomi sono gravi, il medico può raccomandare un intervento chirurgico.
La procedura solitamente utilizzata è chiamata sfinterotomia laterale interna, che comporta il taglio di una piccola porzione del muscolo dello sfintere anale per ridurre lo spasmo e il dolore e promuovere la guarigione.

Gli studi hanno mostrato che, per le ragadi croniche, la chirurgia è molto più efficace di qualsiasi trattamento medico. Tuttavia, la chirurgia ha un piccolo rischio di causare l’incontinenza.

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