Sinusite

I seni paranasali sono quattro paia di cavità situate all’interno delle ossa del massiccio facciale; comunicano tramite canali ossei e orifizi con le cavità nasali, che a loro volta possono comunicare con l’esterno.

La sinusite è l’infiammazione dei seni paranasali, solitamente causata da un agente infettivo, come funghi, virus o batteri.
È comune l’associazione di infiammazione nasale e sinusite, e si parla in questo caso di rinosinusite.

La sinusite può essere acuta o cronica. In termini molto generali, questi tipi sono definiti in base al periodo di tempo in cui i sintomi persistono, ma ci sono altre differenze in termini di sintomi, cause e trattamenti.

Sintomi

I primi sintomi di una sinusite acuta possono insorgere circa una settimana dopo che il paziente soffre di un raffreddore non trattato.
I più comuni sono: mal di testa, con senso di pressione fastidiosa che può essere dolorosa nella zona degli occhi, delle gengive e delle guance; ostruzione o congestione nasale, di solito bilaterale ma che può verificarsi anche unilateralmente; rinorrea anteriore e posteriore di colorazione biancastra o giallo-verde e perdita dell’olfatto; elevata sensibilità in diverse parti del viso; talvolta febbre moderata; alitosi; dolore all’arcata dentale; mal di gola; tosse; gocciolamento retronasale; stanchezza durante il giorno.

I principali segni e sintomi primari della sinusite cronica sono: secrezione mucosa dall’aspetto insolito, in genere verdastro, giallognolo o anche rosso se sono presenti tracce di sangue; ostruzione nasale o congestione, che causa difficoltà a respirare attraverso il naso; dolore e gonfiore intorno agli occhi, alle guance, al naso o alla fronte; senso dell’olfatto e del gusto ridotto.
Altri segni e sintomi possono includere: tosse, dolore alle orecchie, dolore alla mascella e all’arcata dentale superiore, gola infiammata, alitosi, affaticamento o irritabilità, nausea.

Come si vede, la sinusite cronica e la sinusite acuta presentano segni e sintomi in larga parte simili, ma vi sono alcune differenze: la sinusite acuta è un’infezione temporanea dei seni paranasali e spesso è associata a raffreddore; i segni e i sintomi della sinusite cronica durano più a lungo e spesso causano più fatica; la febbre non è un segno comune di sinusite cronica, mentre è più frequente nella sinusite acuta.

Cause

In generale, la sinusite si verifica quando le aperture dei seni si bloccano causando l’accumulo delle secrezioni mucose nei seni; in questa situazione i batteri possono crescere più facilmente.

C’è una grande varietà di condizioni che potrebbero causare sinusiti, quindi è necessario uno studio dettagliato da parte dell’otorinolaringoiatra per determinare quale possa essere la causa che effettivamente colpisce il paziente.
Tra questi abbiamo l’allergia, alterazioni delle ciglia (i sottili pelucchi che spazzolano fuori dai seni il muco, che può poi essere eliminato dal naso), la rinite vasomotoria, problemi anatomici come ad esempio un setto deviato, turbinati ipertrofici, uno sperone osseo nasale o la comparsa di polipi nasali.
Nei bambini, una possibile causa di sinusite è l’ipertrofia del tessuto adenoide.

Tra i fattori di rischio correlati allo sviluppo della sinusite, figurano: l’immersione in acqua contaminata, con esposizione ad agenti infettivi; il fumo, abitudine che ispessisce la mucosa e facilita l’ostruzione nei seni; la rinite allergica; la fibrosi cistica; cambiamenti di altitudine in cui la variazione di pressione è considerevole; carenze immunitarie; tumori nell’area dei seni paranasali.

Diagnosi

È opportuno eseguire una serie di test esplorativi prima di formulare la diagnosi. In primo luogo, occorre palpare la faccia per rilevare se ci sono dolori in alcune delle aree anatomiche dei seni paranasali.

Una rinoscopia permette di esaminare il naso alla ricerca di possibili alterazioni anatomiche e valutare lo stato di permeabilità delle vie nasali.

Il test che fornisce le maggiori informazioni è l’endoscopia nasale, che permette di osservare lo stato della mucosa nasale.

Se restano ancora dubbi, è possibile utilizzare anche la tomografia computerizzata e la risonanza magnetica, indagini che consentono di osservare meglio le ossa e i tessuti del viso e dell’area nasale. La risonanza è particolarmente utile per escludere la presenza di un tumore.

Trattamento

La maggior parte dei casi di sinusite acuta, quelli causati da un’infezione virale, si risolvono da soli.
Per alleviare i sintomi, il medico può raccomandare trattamenti come: spray nasale salino, da usare più volte al giorno per sciacquare le mucose nasali; corticosteroidi nasali, che aiutano a prevenire e curare l’infiammazione; decongestionanti nasali, da usare solo per pochi giorni per non causare il ritorno di una congestione più grave; antidolorifici da banco, come aspirina, paracetamolo o ibuprofene.

Gli antibiotici di solito non sono necessari per il trattamento della sinusite. Anche se è di origine batterica, può risolversi senza trattamento. Tuttavia, i sintomi gravi, progressivi o persistenti potrebbero richiedere antibiotici.
Se il medico prescrive un antibiotico, è importante un’assunzione per tutto il periodo indicato, anche dopo il miglioramento dei sintomi: se si interrompe il trattamento precocemente, i sintomi possono ripresentarsi.

Se la sinusite è dovuta ad allergia, è opportuno che il paziente si sottoponga a immunoterapia per ridurre la reazione dell’organismo a specifici allergeni.

Se i sintomi dei seni paranasali non migliorano con il trattamento usato o se ci sono complicazioni, il medico, per risolvere la patologia, può suggerire un intervento di chirurgia endoscopica nasosinusale (FESS, functional endoscopic sinus surgery) oppure una procedura detta sinuplastica con palloncino di dilatazione.

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