Fattori di rischio, complicazioni e prevenzione nelle malattie della valvola mitrale

Quali possono essere i problemi e le complicazioni con la valvola mitrale?

Un problema con le valvole cardiache può manifestarsi per via di un difetto congenito, oppure a causa di una condizione di salute particolare o ancora per gli effetti dell’invecchiamento.
Con il passare degli anni possono verificarsi nelle valvole dei depositi di calcio, la sostanza minerale sempre presente nel sangue normalmente senza conseguenze, tranne alcuni casi in cui  il calcio accumulato causa un ispessimento dei lembi valvola restringendola.

Le valvole cardiache, e in particolare la mitrale possono anche peggiorare negli anni per effetto di una malattia degenerativa.
Un tipico esempio di malattia degenerativa valvolare è rappresentato dal prolasso della valvola mitrale, una condizione nella quale lembi e corde tendinee, per effetto di un eccessivo aumento dell’elasticità, possono piegarsi e non chiudere correttamente.
In questi casi non si verificano perdite significative della funzione valvolare e le persone che ne sono interessate non lamentano sintomi particolari. Soltanto in alcuni casi più si rende necessario un trattamento, mentre per tutti gli altri casi può essere sufficiente un regolare controllo annuale delle condizioni cardiache.

La valvola mitrale è particolarmente interessata da problemi come perdite funzionali o rigurgito, anche per via di danni occorsi alle fibre dei meccanismi di chiusura.
In alcuni casi le persone con prolasso della mitrale, se lieve, non accusano fenomeni di perdita significativa, e la valvola continua a svolgere la propria funzione, anche se nel caso di un eventuale peggioramento il cuore faticherebbe molto di più nel pompare il sangue necessario, con maggiori situazioni di rischio.

Il rischio può ridursi solo se si adottano particolari misure nelle abitudini di vita, com e ad esempio:

  • esercizio, soprattutto di tipo aerobico.
  • Monitorare e tenere bassi i livelli di colesterolo LDL, e tenere invece alti quelli del colesterolo HDL.
  • Misurare e contenere la pressione arteriosa su valori consigliati.
  • Controllare il peso, evitando ogni possibile aumento, condizione che diverrebbe favorevole allo sviluppo di malattie coronariche, ipertensione, diabete di tipo 2, problemi respiratori.
  • Evitare del tutto di fumare.
  • Adottare una dieta specifica per il cuore.
  • Assumere soltanto i farmaci prescritti dal medico curante, evitando qualsiasi farmaco che non rientri nel trattamento, o di cui non è informato il medico curante.
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