Attacco di panico

Cosa si intende per attacco di panico?

Si intende come la manifestazione improvvisa di una forte paura accompagnata da un’altrettanto intensa sintomatologia fisica pur in assenza di un reale pericolo o di causa scatenante. La persona colpita da un attacco di panico perde il controllo ed è certa di trovarsi in una condizione di grave pericolo di vita come un attacco di cuore o come di un accadimento fatale. Un attacco di panico rappresenta un evento di grande spavento per la persona che ne soffre.

Nel corso della vita, soprattutto in condizioni di forte stress, è possibile fare esperienza di un attacco di panico, ma come fatto occasionale o raro che tende poi a svanire.
Nei casi, invece, che l’evento si ripresenti in modo improvviso e ricorrente, anche quando non vi sono situazioni di particolare stress, si può allora parlare di “disturbo di panico”, una condizione di paura continua e crescente accompagnata dal terrore di un nuovo ed inaspettato attacco.
Anche se un attacco di panico non rappresenta un reale pericolo per la vita, esso costituisce comunque una esperienza di spavento e avvilimento fortemente dannosa per la qualità di vita della persona.

Sintomi

Il disturbo non si annuncia con segnali vari ma comincia in modo improvviso e intenso e in condizioni disparate, nel pieno di un incontro di lavoro, quando si è immersi nel sonno o si è alla guida dell’auto, o quando si è al mercato a fare la spesa.

Gli attacchi possono essere di diverso tipo e presentarsi in modo occasionale o frequente, e sempre dando luogo a spavento e sensazione di morte imminente, con sintomi forti e crescenti che raggiungono il loro apice in brevissimo tempo lasciando la persona stremata e confusa.

Alcuni di questi segni o sintomi sono presenti in un attacco:

  • sensazione di morte o di imminente pericolo.
  • Aumento del battito cardiaco in velocità e intensità.
  • Sudorazione, tremore o stato di agitazione.
  • Brividi.
  • Disturbi, crampi o nausea del tratto digerente.
  • Timore di non poter più controllare la situazione.
  • Senso di oppressione al petto o dolore.
  • Forte sensazione di trovarsi fuori dalla realtà.
  • Stato di confusione, stordimento.

Questi sintomi portano come conseguenza che la persona colpita entri nella paura che possano ripetersi, tanto da cominciare ad evitare azioni o abitudini condizionando notevolmente stile e qualità di vita.

Cause

Il disturbo da attacco di panico non ha una sua causa evidente e unica ma può essere ascritto a diversi fattori, tra i quali:

  • cause genetiche.
  • Una personalità maggiormente sensibile allo stress e all’emotività.
  • Funzioni cerebrali mutate.
  • Gli attacchi di panico possono manifestarsi in modo improvviso ma anche possono scattare a seguito di determinati eventi, soprattutto quando si presentano in modo ricorrente.
  • Si cerca di comprendere la ragione per cui, in assenza di un reale pericolo presente, possa verificarsi un attacco di panico, in considerazione del fatto che esso può essere rappresentato come una sorta di fuga dal corpo.

Diagnosi

È importante escludere una malattia tiroidea o cardiaca prima di diagnosticare un disturbo da “attacco di panico”, essendo molti sintomi i medesimi.

Il medico curante potrà formulare la sua diagnosi dopo aver prescritto esami vari tra cui:

  • una visita medica completa con raccolta dell’anamnesi.
  • Esami di laboratorio per il controllo di cuore e tiroide.
  • Un colloquio psicologico diretto a far emergere eventuali situazioni stressanti, problemi familiari o di relazione, valutabili come fattori potenzialmente all’origine del disturbo.

Va detto che si possono avere degli attacchi di panico e non avere il disturbo di panico, dal momento che un attacco può rappresentare un episodio isolato o derivante da una causa specifica come un evento drammatico, l’assunzione di droghe, o da altra patologia come il disturbo ossessivo compulsivo (Doc).

Il disturbo di panico si caratterizza per il ripetersi degli attacchi e soprattutto per la costante preoccupazione della persona colpita di poterne avere di nuovi, evitando di fare cose o di trovarsi in luoghi, con la paura di morire per un attacco di cuore o anche impazzire senza controllo.

Trattamento

Quando l’attacco di panico non viene adeguatamente trattato può trasformarsi in disturbo di panico.

Le soluzioni terapeutiche possono essere soprattutto la psicoterapia e i farmaci, sia in alternativa o anche in modo contemporaneo, entrambi utili ad attenuare i sintomi e a diminuire la frequenza degli attacchi, migliorando la qualità di vita. L’opzione terapeutica può essere riferita all’orientamento del medico curante sulla tipologia del problema, ma anche dal carattere del paziente, o da fattori contingenti da considerare nella scelta.

Nell’ambito del trattamento con psicoterapia un posto di spicco lo occupa la terapia cognitivo-comportamentale che propone al paziente di fare esperienza diretta con i sintomi ricreandone i percorsi, cosi da sdrammatizzarne gli effetti, fino a non avvertirne più la pericolosità nel corso di un trattamento che può richiedere anche diversi mesi.

I farmaci si sono dimostrati efficaci nel ridurre i sintomi degli attacchi di panico, ed anche della depressione nei casi di presenza di entrambi i disturbi. Tra questi:

  • gli antidepressivi SSRI ( inibitori selettivi ricaptazione serotonina), giudicati come farmaci efficaci nel trattamento degli attacchi di panico.
  • le benzodiazepine (es. Alprazolam), che sono dei sedativi generalmente somministrati solo per periodi brevi, essendo farmaci che possono portare assuefazione e poi dipendenza, oltre che possibili interazioni con altri farmaci dando luogo a effetti collaterali.

In genere tutti i farmaci comportano degli effetti collaterali, per cui il medico sceglierà quello più adatto.
I tempi del trattamento dovranno essere estesi a più settimane in modo da consentire al farmaco di avere il suo effetto.

Stile di vita

È bene, come prima regola, attenersi alle prescrizioni terapeutiche e alle raccomandazioni del medico curante.

È consigliabile, ove possibile, frequentare dei gruppi di supporto in modo da confrontarsi con altre persone con il medesimo problema.

  • Non assumere bevande alcoliche e caffeina, evitando ogni tipo di droga e il fumo di sigarette, tutti elementi in grado di acuire i sintomi della malattia.
  • Utilizzare delle tecniche di rilassamento come lo yoga o il rilassamento muscolare, molto efficaci nel combattere i vari sintomi.
  • Dormire il numero di ore che basti a sentirsi calmi e rilassati.
  • Praticare attività fisica per sentirsi attivi e di umore migliore.
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